Manibus

GIOVANNI MONTANARO
DI BELFIORE MARMI

/ Artigiani e artisti / Giovanni Montanaro di Belfiore Marmi

Il marmo è attività di famiglia da quattro generazioni. Una tradizione che arriva da lontano e che mantiene viva, di padre in figlio, tutta la passione per la lavorazione della pietra. La storia ha inizio negli anni ‘20, a Castellana Grotte, luogo contraddistinto da un vasto sistema di caverne che si sviluppa per circa 3 chilometri ad una profondità media di 70 metri, costituendo nel suo insieme uno degli aspetti più appariscenti del carsismo pugliese. Qui, tra vuoti e pieni, grotte e cave, inizia la storia dello scalpellino Nicola Nitti, che giorno dopo giorno quella pietra scolpisce, governa, ferisce con la sapienza dei suoi attrezzi e la potenza gentile delle sue mani. Presto Nicola si trasferisce a Fasano e qui diviene socio di Damiano. Diversi scalpellini di Castellana seguono Nitti nella sua antica professione, tra cui Alfonso Belfiore, nipote acquisito di Nitti stesso. Negli anni ’30 foggiano e battono, adoperano l’acqua sulle superfici, lavorano la materia e seguono le venature, spostano lastre che tra le braccia si fanno a volte troppo pesanti, altre volte, a lavoro concluso, quasi leggere.

Negli anni ’40, Alfonso Belfiore inizia il figlio Vito all’arte del marmo, in azienda. Pietra dopo pietra, commessa dopo commessa, Vito Belfiore acquisisce esperienza, segreti e tecniche della lavorazione del marmo e nel 1959 inizia a lavorare in proprio. Nel 1984, dopo 25 anni di attività, alla dipartita di Vito Belfiore subentrano i figli Alfonso e Andrea. Anche oggi, pietra dopo pietra, scalpellino dopo scalpellino, il motto è innovare, adeguarsi ai tempi, sfruttare la tecnologia avvalendosi sempre delle mani sapienti di industriosi maestri che continuano a praticare la loro arte modellando marmi, travertini, graniti e materiali compositi.

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